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lunedì 30 giugno 2008
UN NOBEL PER LA LIBERTA'
«Sostengo la candidatura di Ingrid Betancourt a Premio Nobel per la Pace».Inge Feltrinelli editrice
NUBIFRAGIO: PAURA ANCHE A CARVICO
Alberi abbattuti, giardini allagati, tombini otturati e non solo: anche a Carvico il nubifragio ha fatto i suoi danni.
Per fortuna niente di grave.
Per fortuna niente di grave.
SONDAGGIO RIVIERASCA: ECCO I RISULTATI
sabato 28 giugno 2008
LA PERSECUZIONE
di Gianni Baget Bozzo - 28 giugno 2008
da www.ragionpolitica.it
Giorgio Napolitano era il presidente della Camera dei Deputati che decise di rimuovere la più antica garanzia del parlamento nei confronti dei poteri della corona: l'immunità parlamentare come primo statuto della libertà e il riconoscimento del carattere rappresentativo delle istituzioni elettive. Ora, dopo una carriera eccezionale ed inattesa, Napolitano si trova, come presidente della Repubblica, a dover affrontare le conseguenze di quel voto. La conseguenza di esso è stato l'uso della magistratura per perseguire, con un circolo mediatico-giudiziario, con l'uso della detenzione in carcere come mezzo per ottenere chiamate di correo, la distruzione dei partiti democratici d'Occidente in Italia. Da allora esiste una azione sistematica nei confronti di Silvio Berlusconi, che raccolse come persona l'elettorato di quei partiti.
Non dubitiamo certo di Napolitano. Egli è un convinto sostenitore del regime parlamentare: in esso la maggioranza elettorale e la maggioranza parlamentare contano più di un organo di autogoverno dei giudici, che non è titolato a pronunciare, neanche indirettamente, giudizi di costituzionalità. La democrazia e la sovranità popolare sono la forma della Costituzione, i giudici non ne sono affatto i garanti, sono un ordine indipendente ma subordinato alla democrazia e al parlamento, un ordine che serve lo Stato e non ha il compito di censura sul personale politico.
Ora anche in Europa appare chiaro che Berlusconi è oggetto di una persecuzione giudiziaria, che il popolo italiano lo vota certamente non solo a questo titolo, ma anche con questo titolo. Il solo fatto dell'incriminazione continua di una persona eletta dal popolo indica che vi è nei magistrati italiani la concezione che essi, non il popolo, non il parlamento, sono i custodi: di che cosa non sappiamo bene, perché il potere totale dei giudici non esiste in democrazia. I giudici possono solo distruggere, non costruire. La sentenza penale crea un vuoto, non una soluzione. Sembra che essi pensino di essere i garanti del sistema comunque definito, che la democrazia sia un regime corrotto a cui essi devono porre un limite. Ma questa concezione considera il voto popolare una scelta illuminata o il sogno di un folle in una notte di tempesta? Pensano i magistrati di essere la ragione che brilla nel fango della corruzione politica, da essi poi ridotta non a un sistema di comportamenti, il che può essere vero, ma ad un solo uomo e una sola persona proprio perché vince le elezioni e ottiene il consenso popolare contro di loro?
Non rimane che sperare che il presidente della Repubblica ridia alla vita politica e parlamentare la dignità che il voto del '93 le aveva tolto.
Gianni Baget Bozzo
bagetbozzo@ragionpolitica.it
da www.ragionpolitica.it
Giorgio Napolitano era il presidente della Camera dei Deputati che decise di rimuovere la più antica garanzia del parlamento nei confronti dei poteri della corona: l'immunità parlamentare come primo statuto della libertà e il riconoscimento del carattere rappresentativo delle istituzioni elettive. Ora, dopo una carriera eccezionale ed inattesa, Napolitano si trova, come presidente della Repubblica, a dover affrontare le conseguenze di quel voto. La conseguenza di esso è stato l'uso della magistratura per perseguire, con un circolo mediatico-giudiziario, con l'uso della detenzione in carcere come mezzo per ottenere chiamate di correo, la distruzione dei partiti democratici d'Occidente in Italia. Da allora esiste una azione sistematica nei confronti di Silvio Berlusconi, che raccolse come persona l'elettorato di quei partiti.
Non dubitiamo certo di Napolitano. Egli è un convinto sostenitore del regime parlamentare: in esso la maggioranza elettorale e la maggioranza parlamentare contano più di un organo di autogoverno dei giudici, che non è titolato a pronunciare, neanche indirettamente, giudizi di costituzionalità. La democrazia e la sovranità popolare sono la forma della Costituzione, i giudici non ne sono affatto i garanti, sono un ordine indipendente ma subordinato alla democrazia e al parlamento, un ordine che serve lo Stato e non ha il compito di censura sul personale politico.
Ora anche in Europa appare chiaro che Berlusconi è oggetto di una persecuzione giudiziaria, che il popolo italiano lo vota certamente non solo a questo titolo, ma anche con questo titolo. Il solo fatto dell'incriminazione continua di una persona eletta dal popolo indica che vi è nei magistrati italiani la concezione che essi, non il popolo, non il parlamento, sono i custodi: di che cosa non sappiamo bene, perché il potere totale dei giudici non esiste in democrazia. I giudici possono solo distruggere, non costruire. La sentenza penale crea un vuoto, non una soluzione. Sembra che essi pensino di essere i garanti del sistema comunque definito, che la democrazia sia un regime corrotto a cui essi devono porre un limite. Ma questa concezione considera il voto popolare una scelta illuminata o il sogno di un folle in una notte di tempesta? Pensano i magistrati di essere la ragione che brilla nel fango della corruzione politica, da essi poi ridotta non a un sistema di comportamenti, il che può essere vero, ma ad un solo uomo e una sola persona proprio perché vince le elezioni e ottiene il consenso popolare contro di loro?
Non rimane che sperare che il presidente della Repubblica ridia alla vita politica e parlamentare la dignità che il voto del '93 le aveva tolto.
Gianni Baget Bozzo
bagetbozzo@ragionpolitica.it
mercoledì 25 giugno 2008
martedì 24 giugno 2008
COMUNE DI CARVICO - IL REVISORE DEI CONTI
Il Signor Maurizio Locatelli è stato nominato Revisore dei Conti del Comune di Carvico per il triennio 2008-2009-2010
DIMISSIONI PERICO: NESSUN SOSTITUTO
Nessuno sostituirà l'Assessore Perico: le funzioni attribuite all'Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, di cui era responsabile il Signor Piermario Perico,verranno regolarizzate,"ad interim", fino a fine mandato, dal vice-sindaco, dottoressa Anna Bonzi, attuale Assessore all'Ecologia.
"LE FAMIGLIE ANCORA PRESE IN GIRO"
da "L'Eco di Bergamo" del 24/06/2008
Per le famiglie "ancora una volta, solo provvedimenti assistenziali: la carità di Stato". La critica alla manovra è di "Famiglia Cristiana". Il cambio di passo più volte promesso dal Cavaliere "nonc'è nella manovra di Tremonti, che pure mette in fila provvedimenti per 35 miliardi. Ci sono molta demagogia e un pizzico di beneficenza, ma le famiglie, ancora una volta, si sentono prese in giro. Che fine ha fatto il quoziente familiare? Il piano a sostegno delle famiglie, a partire dai primi atti finanziari del governo, come avevano annunciato Roccella e Giovanardi, è carta straccia".
Maurizio Lupi, del Pdl, replica: "Un attacco del genere me lo sarei aspettato da Liberazione o dal Manifesto".
Per le famiglie "ancora una volta, solo provvedimenti assistenziali: la carità di Stato". La critica alla manovra è di "Famiglia Cristiana". Il cambio di passo più volte promesso dal Cavaliere "nonc'è nella manovra di Tremonti, che pure mette in fila provvedimenti per 35 miliardi. Ci sono molta demagogia e un pizzico di beneficenza, ma le famiglie, ancora una volta, si sentono prese in giro. Che fine ha fatto il quoziente familiare? Il piano a sostegno delle famiglie, a partire dai primi atti finanziari del governo, come avevano annunciato Roccella e Giovanardi, è carta straccia".
Maurizio Lupi, del Pdl, replica: "Un attacco del genere me lo sarei aspettato da Liberazione o dal Manifesto".
lunedì 23 giugno 2008
CARVICO - IL PD SI PREPARA AL 2009
(riceviamo e pubblichiamo)
dal Circolo PD di Carvico...
...a Tutti i cittadini di Carvico
dal Circolo PD di Carvico...
...a Tutti i cittadini di Carvico
Proseguono gli incontri per discutere delle esigenze, delle necessità e delle prospettive di sviluppo del Comune di Carvico. Dopo il primo incontro di fine Maggio ci si è lasciati con la volontà di incentrare la nostra discussione su quattro macroaree:
Scuola e Comune: quale il loro rapporto, necessità e bisogni reciproci. Collaborazioni e prospettive.
Politiche Giovanili: spazi e luoghi per una cittadinanza attiva da parte delle giovani generazioni. Quale legame con il territorio dopo i 16 anni di età?
Territorio comunale e suo sviluppo: quale paese abbiamo in mente? Viabilità, piste ciclabili, passaggi pedonali, luoghi di aggregazione, piccola distribuzione e filiera diretta produttori/consumatori, spazio feste.
Ambiente e sviluppo: verde pubblico, sviluppo comunale sostenibile, consumi di energia ed acqua, illuminazione pubblica, raccolta differenziata, sensibilità ambientale.
Dopo l'incontro di Mercoledì 11 Giugno su Scuola e Politiche Giovanile ci diamo appuntamento per l'ultimo incontro prima della pausa estiva:
Scuola e Comune: quale il loro rapporto, necessità e bisogni reciproci. Collaborazioni e prospettive.
Politiche Giovanili: spazi e luoghi per una cittadinanza attiva da parte delle giovani generazioni. Quale legame con il territorio dopo i 16 anni di età?
Territorio comunale e suo sviluppo: quale paese abbiamo in mente? Viabilità, piste ciclabili, passaggi pedonali, luoghi di aggregazione, piccola distribuzione e filiera diretta produttori/consumatori, spazio feste.
Ambiente e sviluppo: verde pubblico, sviluppo comunale sostenibile, consumi di energia ed acqua, illuminazione pubblica, raccolta differenziata, sensibilità ambientale.
Dopo l'incontro di Mercoledì 11 Giugno su Scuola e Politiche Giovanile ci diamo appuntamento per l'ultimo incontro prima della pausa estiva:
Martedì 24 Giugno
Ore 21h00 presso il Comune di Carvico
Ore 21h00 presso il Comune di Carvico
domenica 22 giugno 2008
SOSTENIAMO IL NOBEL AD INGRID BETANCOURT

Piazza del dissenso
20 giugno 2008 - Pancho Pardi: sosteniamo il Nobel per la pace ad Ingrid Betancourt
20 giugno 2008 - Pancho Pardi: sosteniamo il Nobel per la pace ad Ingrid Betancourt
di Pancho Pardi
[...] Questa nota è una sospensione della cattiveria, perché Maurizio Chierici, dalle pagine dell’Unità, ha lanciato con un articolo degno della sua penna la proposta del Premio Nobel per la pace ad Ingrid Betancourt.
Il motivo sostanziale è chiaro a tutti, la nobiltà della sua figura e del suo operato. C’è un motivo occasionale altrettanto importante: il conferimento del premio potrebbe aiutare gli sforzi di tutti coloro che si stanno impegnando per garantire la sua liberazione. E’ una speranza eccessiva? Forse, ma non si può lasciare nulla di intentato. Molti si sono sentiti sollecitati da questa proposta. Associazioni, enti culturali, istituzioni. Aggiungiamo la voce dei cittadini attivi che vengono sempre rimproverati di fare solo cose “contro”, e che se solo potessero farebbero solo cose “per”.
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ITALIA - SPAGNA
sabato 21 giugno 2008
ANDITO FEST 2008
giovedì 19 giugno 2008
CARVICO E I SEMAFORI
A Carvico, sulla Strada Provinciale (Via Pedrinelli/Via Europa), è stato installato un nuovo semaforo lampeggiante.
Dopo l'istallazione "di massa" di rotonde e rotatorie, questo nuovo semaforo servirà poi a qualcosa?!? Era davvero necessario?!?
A voi la parola!
Dopo l'istallazione "di massa" di rotonde e rotatorie, questo nuovo semaforo servirà poi a qualcosa?!? Era davvero necessario?!?
A voi la parola!
IL "NUOVO" GIORNALE DI BERGAMO

Allo scoccare del suo undicesimo anno di vita, il Giornale di Bergamo cambia veste: con una nuova grafica, il Giornale di Bergamo continua, di edicola in edicola, la sua missione d'informazione libera ed indipendente, a discapito dei sempre più mondani "free-press".
Potete trovare, quotidianamente, il Giornale di Bergamo in tutte le edicole di città e provincia.
ENTI LOCALI: MENO TASSE E PIU' RISPARMI
di Andrea Camaiora - 17 giugno 2008
tratto da www.ragionpolitica.it
Una serie di notizie confortanti giungono dal governo. I ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta ci hanno regalato un paio di mosse veramente di alta classe. L'operazione trasparenza di Brunetta dalle prime pagine dei giornali è rimbalzata sulle centinaia di pagine locali, confermando ai cittadini che gli Enti locali, nella stragrande maggioranza dei casi amministrati dalla sinistra, buttano via risorse ingenti in spese superflue. Dal canto suo il ministro dell'Economia ha dato notizia di una manovra triennale anti deficit nella quale vengono stabiliti tagli agli Enti locali per 9 miliardi (3,4 nel 2009, 5,2 nel 2010 e 9,2 nel 2011). Intanto, nei giorni scorsi, Tremonti aveva perfezionato nel miglior modo possibile il decreto di abolizione dell'Ici. Conscio dei rischi cui poteva andare incontro, ha compiuto la scelta più sensata: il decreto, infatti, impone il blocco generalizzato dei tributi degli Enti locali. E' scontato che tale blocco scatterà nel 2009, visto che i Comuni hanno già approvato i bilanci o stanno per farlo. Riguarderà Irpef regionali e locali, Irap e Ici e, speriamo, anche la tassa sui rifiuti.
Come ampiamente previsto, gli Enti locali amministrati dalla sinistra hanno aperto il fuoco, supportati anche dal Partito Democratico, che attraverso il suo responsabile nazionale Enti locali ha definito «a rischio» i servizi per i cittadini. Il dirigente del Pd ha anche aggiunto che «in riferimento all'anno 2008 la cifra di copertura del taglio dell'Ici non sembra contenere tutte le risorse che verrebbero meno nei bilanci dei Comuni». Ci vuole un bel coraggio! Non bisogna dimenticare infatti che il governo Prodi, nella Finanziaria 2008, decise una riduzione dell'imposta sugli immobili dell'1,33 per mille al 40% di prime case degli italiani che produsse un vero e proprio buco nelle casse dello Stato.
Con la sua scelta, operativa già da giugno, Tremonti sistema i guai causati da Padoa-Schioppa e mantiene da subito uno degli impegni presi con gli elettori. Il decreto esclude dall'abolizione le categorie catastali riferite agli immobili di particolare pregio quali A1, A8 e A9, ma include tipologie di grande interesse come gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa adibiti ad abitazione principale dai soci assegnatari, ex case coniugali assegnate al coniuge separato o divorziato e agli immobili Iacp regolarmente assegnati. Includendo quest'ultima tipologia il governo ha liberato le aziende regionali preposte all'edilizia popolare da una tassa ingiusta e ha così indirettamente aperto la strada all'utilizzo di queste risorse, finora impegnate per il pagamento di questa imposta, per nuovi investimenti.
Ma vediamo le reazioni suscitate dal punto forte del decreto, il blocco delle imposte per Regioni, Province e Comuni: se, da una parte, particolare apprezzamento è stato espresso da Confedilizia, che con il presidente Corrado Sforza Fogliani ha detto che «l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e il blocco degli aumenti dei tributi locali non possono non essere apprezzate e sono un segnale forte contro l'assioma indimostrato che le spese locali siano sempre e comunque insopprimibili», dall'altra un'inviperita Mercedes Bresso ha dichiarato che «il blocco delle imposte significa azzeramento di ogni possibilità di manovra fiscale per gli Enti locali... La decisione viola un diritto ed è illegittima. Il governo - ha concluso la presidente della Regione Piemonte - non può congelare tutte le imposte percepite dalle Regioni senza convocare una conferenza unificata». Parallelamente sulla stampa, senza troppo clamore, si cerca di far passare due concetti. Primo: il provvedimento Ici non serve a molto; secondo: ne beneficeranno anche i ricchi («L'Italia senza case di lusso» e «Comuni con le casse vuote» ha titolato Il Corriere della Sera venerdì scorso).
I grandi giornali evitano però di toccare le questioni vere. Quali sono? Semplice: anzitutto è necessario capire quali criteri saranno individuati per i rimborsi nella Conferenza Stato-Città, visto che il punto resta quello di definire il nuovo patto di stabilità interno. Inoltre nessuno si è interrogato sull'effettiva applicazione dell'Ici, che, secondo il decreto, seguirà quanto prescritto dai regolamenti comunali (in realtà anche dalle delibere consiliari inerenti, pur se non recepite nel regolamento): una recente nota dell'Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale) ha chiarito che smetteranno di pagare anche le abitazioni per le quali i Comuni prevedono soltanto l'aliquota agevolata e non la detrazione. Infine, sempre per restare al concreto, il centro studi di Confindustria ha stimato che l'abolizione dell'Ici produrrà un impatto decisamente positivo sui consumi degli italiani. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa e - lo ricordiamo - sulle relative pertinenze quali garage, cantine e soffitte, è possibile grazie ad una riduzione della spesa corrente. Ed è questo ciò che più conta nell'operazione ideata dal ministro Tremonti.
E' questo che va spiegato agli italiani: il governo abolisce l'Ici (secondo gli ultimi calcoli il contributo compensativo ai Comuni non ammonta più a 2,6 miliardi ma «solo» a 2,5), evita che gli Enti locali aumentino l'imposizione tributaria ai cittadini e per finanziare l'operazione stringe la cinghia e finalmente chiede che anche Comuni, Province e Regioni facciano la propria parte. Si vada a spiegare questo nelle aule consiliari degli 8.101 Comuni italiani, si vada a dire questo agli incontri con la gente, alle assemblee condominiali, al bar, sul lavoro. Il governo hanno mantenuto l'impegno. Alla grande.
Andrea Camaiora
tratto da www.ragionpolitica.it
Una serie di notizie confortanti giungono dal governo. I ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta ci hanno regalato un paio di mosse veramente di alta classe. L'operazione trasparenza di Brunetta dalle prime pagine dei giornali è rimbalzata sulle centinaia di pagine locali, confermando ai cittadini che gli Enti locali, nella stragrande maggioranza dei casi amministrati dalla sinistra, buttano via risorse ingenti in spese superflue. Dal canto suo il ministro dell'Economia ha dato notizia di una manovra triennale anti deficit nella quale vengono stabiliti tagli agli Enti locali per 9 miliardi (3,4 nel 2009, 5,2 nel 2010 e 9,2 nel 2011). Intanto, nei giorni scorsi, Tremonti aveva perfezionato nel miglior modo possibile il decreto di abolizione dell'Ici. Conscio dei rischi cui poteva andare incontro, ha compiuto la scelta più sensata: il decreto, infatti, impone il blocco generalizzato dei tributi degli Enti locali. E' scontato che tale blocco scatterà nel 2009, visto che i Comuni hanno già approvato i bilanci o stanno per farlo. Riguarderà Irpef regionali e locali, Irap e Ici e, speriamo, anche la tassa sui rifiuti.
Come ampiamente previsto, gli Enti locali amministrati dalla sinistra hanno aperto il fuoco, supportati anche dal Partito Democratico, che attraverso il suo responsabile nazionale Enti locali ha definito «a rischio» i servizi per i cittadini. Il dirigente del Pd ha anche aggiunto che «in riferimento all'anno 2008 la cifra di copertura del taglio dell'Ici non sembra contenere tutte le risorse che verrebbero meno nei bilanci dei Comuni». Ci vuole un bel coraggio! Non bisogna dimenticare infatti che il governo Prodi, nella Finanziaria 2008, decise una riduzione dell'imposta sugli immobili dell'1,33 per mille al 40% di prime case degli italiani che produsse un vero e proprio buco nelle casse dello Stato.
Con la sua scelta, operativa già da giugno, Tremonti sistema i guai causati da Padoa-Schioppa e mantiene da subito uno degli impegni presi con gli elettori. Il decreto esclude dall'abolizione le categorie catastali riferite agli immobili di particolare pregio quali A1, A8 e A9, ma include tipologie di grande interesse come gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa adibiti ad abitazione principale dai soci assegnatari, ex case coniugali assegnate al coniuge separato o divorziato e agli immobili Iacp regolarmente assegnati. Includendo quest'ultima tipologia il governo ha liberato le aziende regionali preposte all'edilizia popolare da una tassa ingiusta e ha così indirettamente aperto la strada all'utilizzo di queste risorse, finora impegnate per il pagamento di questa imposta, per nuovi investimenti.
Ma vediamo le reazioni suscitate dal punto forte del decreto, il blocco delle imposte per Regioni, Province e Comuni: se, da una parte, particolare apprezzamento è stato espresso da Confedilizia, che con il presidente Corrado Sforza Fogliani ha detto che «l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e il blocco degli aumenti dei tributi locali non possono non essere apprezzate e sono un segnale forte contro l'assioma indimostrato che le spese locali siano sempre e comunque insopprimibili», dall'altra un'inviperita Mercedes Bresso ha dichiarato che «il blocco delle imposte significa azzeramento di ogni possibilità di manovra fiscale per gli Enti locali... La decisione viola un diritto ed è illegittima. Il governo - ha concluso la presidente della Regione Piemonte - non può congelare tutte le imposte percepite dalle Regioni senza convocare una conferenza unificata». Parallelamente sulla stampa, senza troppo clamore, si cerca di far passare due concetti. Primo: il provvedimento Ici non serve a molto; secondo: ne beneficeranno anche i ricchi («L'Italia senza case di lusso» e «Comuni con le casse vuote» ha titolato Il Corriere della Sera venerdì scorso).
I grandi giornali evitano però di toccare le questioni vere. Quali sono? Semplice: anzitutto è necessario capire quali criteri saranno individuati per i rimborsi nella Conferenza Stato-Città, visto che il punto resta quello di definire il nuovo patto di stabilità interno. Inoltre nessuno si è interrogato sull'effettiva applicazione dell'Ici, che, secondo il decreto, seguirà quanto prescritto dai regolamenti comunali (in realtà anche dalle delibere consiliari inerenti, pur se non recepite nel regolamento): una recente nota dell'Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale) ha chiarito che smetteranno di pagare anche le abitazioni per le quali i Comuni prevedono soltanto l'aliquota agevolata e non la detrazione. Infine, sempre per restare al concreto, il centro studi di Confindustria ha stimato che l'abolizione dell'Ici produrrà un impatto decisamente positivo sui consumi degli italiani. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa e - lo ricordiamo - sulle relative pertinenze quali garage, cantine e soffitte, è possibile grazie ad una riduzione della spesa corrente. Ed è questo ciò che più conta nell'operazione ideata dal ministro Tremonti.
E' questo che va spiegato agli italiani: il governo abolisce l'Ici (secondo gli ultimi calcoli il contributo compensativo ai Comuni non ammonta più a 2,6 miliardi ma «solo» a 2,5), evita che gli Enti locali aumentino l'imposizione tributaria ai cittadini e per finanziare l'operazione stringe la cinghia e finalmente chiede che anche Comuni, Province e Regioni facciano la propria parte. Si vada a spiegare questo nelle aule consiliari degli 8.101 Comuni italiani, si vada a dire questo agli incontri con la gente, alle assemblee condominiali, al bar, sul lavoro. Il governo hanno mantenuto l'impegno. Alla grande.
Andrea Camaiora
BERLUSCONI - RESPINTA LA RICUSAZIONE
Mentre nell'Aula del Senato della Repubblica si dava via libera al Decreto "Salva-Silvio", è stata respinta la richiesta di Ricusazione avanzata da Silvio Berlusconi nei confronti del Giudice Nicoletta Gandus.
NOTTE BIANCA SPORTIVA
Il Comune di Bergamo organizza
21 GIUGNO 2008
NOTTE BIANCA DELLO SPORT
dalle ore 18.00 alle ore 02.00
Lazzaretto - Città Alta - Fara - Sentierone - Piscine Italcementi - Tennis Club Loreto - Palazzo Frizzoni - Piazza Matteotti
Sport No Stop - Partecipazione Gratuita
martedì 17 giugno 2008
CARVICO - CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale di Carvico è convocato per il prossimo venerdì 20 giugno alle ore 20.30
Punti all'ordine del giorno:
1) APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE.
2) COMUNICAZIONI DEL SINDACO.
3) VARIAZIONE DI BILANCIO
4) RENDICONTO DI GESTIONE, CONTO ECONOMICO E CONTO DEL PATRIMONIO ANNO 2007. APPROVAZIONE.
5) NOMINA DEL REVISORE DEI CONTI TRIENNIO 2008-2009-2010.
6) MODIFICA AL REGOLAMENTO D'USO DELLA SALA DEL CONSIGLIO E DELLA SALA CIVICA: REGOLAMENTAZIONE D'USO DELLA SALETTA ADIACENTE ALLA SALA DEL CONSIGLIO E DELLA CAPPELLA PALATINA, AGGIORNAMENTO TARIFFE.
7) APPROVAZIONE CRITERI GENERALI PER L'ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI. (ARTT. 42, C. 2, LETT. A) 48, C. 3, DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267).
8) REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE: APPROVAZIONE.
9) REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTURARIA E CIMITERIALE: MODIFICA AL CAPO III (INUMAZIONI) ED AL CAPO IV (SEPORTURE PRIVATE). APPROVAZIONE .
10) APPROVAZIONE PROGRAMMA PER INCARICHI DI STUDIO RICERCHE E CONSULENZE.
11) CONVENZIONE SERVIZIO SERVIZIO VIGILANZA COMUNI DI CALUSCO D'ADDA, CARVICO, SOLZA.
12) APPROVAZIONE PIANO D'ILLUMINAZIONE PUBBLICA REDATTO DALL'ING. TRANQUILLO ZAMBONI
13) SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA' PRODUTTIVE (SUAP) ATTO DI INDIRIZZO DEL CONSIGLIO COMUNALE SULL'UTILIZZO DELLA PROCEDURA DI VARIANTE URBANISTICA, DI CUI ALL'ART. 5 D.P.R. N. 447/98 E DELL'ART. 97 L.R. N. 12/2005 E S.M.I.
14) ADESIONE ALLA SOCIETÀ UNICA SERVIZI S.P.A., MEDIANTE CONFERIMENTO DELLE QUOTE AZIONARIE DETENUTE NELLA SOCIETÀ HIDROGEST S.P.A. (E DELLE QUOTE DEL CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIETÀ LINEA SERVIZI S.R.L. - PER I COMUNI SOCI DI ENTRAMBE LE COMPAGINI -).
15) COSTITUZIONE DI SERVITU' INDUSTRIALE CON ENEL DISTRIBUZIONE SPA PER FABBRICATO ADIBITO A CABINA ELETTRICA DI TRASFORMAZIONE N. 75536, DENOMINATA VIA MONTE GIGLIO, POSTO NEL PARCHEGGIO PUBBLICO IN VIA CONTI.
16) COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DELL'UTILIZZO DEL FONDO DI RISERVA (ART. 166, COMMA 2, DEL D.LGS. 267/2000 E ART. 6, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO DI CONTABILITA').
17) DETERMINAZIONE DEI CRITERI COMUNALI RELATIVI AL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER LE ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE: APPROVAZIONE.
18) APPROVAZIONE PROGETTO RECUPERO AMBIENTALE E RIQUALIFICAZIONE MORFOLOGICA DELL'AX CAVA PREDAZZI E INDIRIZZI GESTIONALI.
19) CESSIONE ALLOGGI PROPRIETA' COMUNALE IN VIA TEZZA.
20) INTERROGAZIONE RELATIVA ALLA COSTRUZIONE DEL NUOVO PLESSO SCOLASTICO.
21) INTERROGAZIONE RELATIVA AI BOLLETTINI I.C.I.
22) INTERROGAZIONE RELATIVA ALL'AMMODERNAMENTO DEI GIOCHI NEI VARI PARCHI.
23) INTERROGAZIONE RELATIVA ALL'AMMODERNAMENTO DEL PIAZZALE ANTISTANTE IL PALAZZO COMUNALE.
24) INTERROGAZIONE RELATIVA ALLE DIMISSONI DELL'ASSESSORE PERICO.
25) INTERROGAZIONE RELATIVA ALLA COSTRUZIONE DEL NUOVO ORATORIO.
IN MEMORIAM JOANNES XXIII
L'Accademia Corale di Baccanello di Calusco d'Adda e il Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, con il patrocinio dell'Ufficio di Musica Sacra della Diocesi di Bergamo, dell'Istituto Musicale Gaetano Donizetti, del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra, dell'Associazione Italiana Organisti di Chiesa, della Regione Lombardia, della Provincia di Bergamo, dell'Associazione Ars Cantica Milano e della Società Italiana di Musica Contemporanea, con il contributo del Comune di Calusco d'Adda, di EurArte, dell'Unione delle Società Corali Italiane, di PromoIsola e della Comunità dell'Isola Bergamasca, indicono, in occasione del Cinquantesimo anniversario dell'elezione al Soglio Pontificio di Giovanni XXIII, la seconda edizione del concorso di composizione musicale libera e liturgica, al fine di rendere omaggio alla figura di Papa Roncalli ed al suo operato per il rinnovamento della musica liturgica e della Chiesa Universale attraverso il Concilio Vaticano II e per mantenere sempre vivo il suo ricordo di pontefice, sacerdote e uomo.Presidente di Giuria:Maestro Giuseppe Liberto, direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina della Città del Vaticano.
Primo Premio: euro 850,00 + pubblicazione ed esecuzione
Scadenza: 15 dicembre 2008
CARVICO - CONCERTO DELLA BANDA
CARVICO - CORNALIDA IN FESTA 2008
Sabato 21 giugno 2008
ore 20.30 - Recita del Santo Rosario
ore 21.00 - Rinfresco Gratuito con Lotteria e Pesca di Beneficenza
PONTEATRO
L'Assessorato alla Cultura del Comune di Ponte San Pietro organizza
PONTEATRO 2008
teatro comico allo Stal Lonc di Ponte S. Pietro
- venerdì 20 giugno PERLAMAMMADIDIO - L'Ernia al Disco del Ballerino Sexy
- venerdì 27 giugno COMPAGNIA LA PULCE - Risorse Disumane
Inizio spettacoli ore 21,15 - Ingresso Gratuito
In caso di maltempo gli spettacoli verranno presetati presso il Centro Polifunzionale in Via Legionari di Polonia.
RACCOLTA FIRME
Il 23 febbraio 2002 la senatrice Ingrid Betancourt è stata rapita dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc).
Nel corso dei sei anni di prigionia Ingrid è diventata, in tutto il mondo, il simbolo degli ostaggi prodotti dalla drammatica crisi colombiana e, oggi, si chiede alla Comunità Internazionale un gesto deciso: il Premio Nobel per la Pace può raccogliere attorno alla Betancourt intellettuali, politici e gente comune di ogni parte del mondo al fine di favorirne la liberazione
Nel corso dei sei anni di prigionia Ingrid è diventata, in tutto il mondo, il simbolo degli ostaggi prodotti dalla drammatica crisi colombiana e, oggi, si chiede alla Comunità Internazionale un gesto deciso: il Premio Nobel per la Pace può raccogliere attorno alla Betancourt intellettuali, politici e gente comune di ogni parte del mondo al fine di favorirne la liberazione
lunedì 16 giugno 2008
EMERGENZA OPPOSIZIONE

Emergenza opposizione
di Gabriele Cazzulini - 12 giugno 2008
di Gabriele Cazzulini - 12 giugno 2008
tratto da www.ragionpolitica.it
AAA: opposizione seria e responsabile cercasi urgentemente per impegno full-time, contratto a tempo determinato di cinque anni, sede di lavoro Roma. Titolo di studio richiesto: maturità politica. Astenersi perditempo ed estremisti. Ecco l'annuncio di lavoro più urgente per la politica. Gli aspiranti oppositori sono tanti ma incapaci di passare la selezione. I perduranti guai della sinistra derivano dalla sua continua difficoltà a darsi una forma definita, stabile, condivisa. La sinistra è priva di una solidità organizzativa e culturale. Il Partito Democratico è ancora troppo gracile per resistere all'onda d'urto della sconfitta e trovare una strategia per durare almeno fino alle elezioni regionali. I suoi circoli territoriali sono ancora in fase di costituzione e il collegamento con la centrale nazionale è ancora ambiguo. Non solo: l'applicazione delle elezioni primarie per la selezione dei candidati a tutti i livelli richiede una macchina organizzativa in grado di gestire i conflitti interni senza scomporsi in mille pezzi. A tutt'oggi la radiografia interna del Pd mette in evidenza soltanto un eccesso di realtà associative legate a singole personalità o gruppi di potere. In tempi di carestia, ciascuno pensa a difendere il suo capitale. Fondazioni, circoli, associazioni, centri di studio, correnti più o meno ufficiali - l'unico senza uno zoccolo di potere è paradossalmente Veltroni. Idem per l'identità - basta la questione del posizionamento del Pd nei gruppi parlamentari europei per riaccendere antiche rivalità tra Rutelli e Veltroni che il nuovo soggetto unitario non è riuscito a sedare. Né carne né pesce, né socialista né popolare, il Pd resta a pancia vuota e la fame agita gli animi.
In campagna elettorale il Pd ha cavalcato la semplificazione elettorale. Ma questo è un processo che ha coinvolto destra e sinistra in modo diverso. Per il Pdl la semplificazione ha liquidato la fastidiosa presenza di Casini e ha neutralizzato la scissione di Storace. Per il Pd invece la semplificazione ha prodotto lo strappo con la sinistra radicale che ancora oggi D'Alema prova a sanare, mentre Pannella e soprattutto Di Pietro sono saliti a bordo del Pd con una strategia di attacco a Veltroni e il Pd che in taluni frangenti è stata più forte della critica al governo. Questa indisciplina dimostra che per il Pd la semplificazione ha voluto significare il suo esatto opposto: confusione. Il Pd è come il centrosinistra: un centro d'accoglienza per i naufraghi del comunismo e i rottami della vecchia partitocrazia. Questa massa di clandestini della storia sopravvive grazie alla gommosità dei simboli della sinistra e alla sua bravura nel gestire i comitati d'affari e i potentati locali sui suoi territori. La sinistra rimane una vecchia idea che cerca di incarnarsi in un nuovo corpo - ma quale? Il fallimento è completo: la coalizione da Mastella a Bertinotti non ha funzionato; ma neppure il partito unico senza Mastella e Bertinotti. E allora il vagabondaggio politico della sinistra continua a bruciare soluzioni che si rivelano fallimentari. Il rischio di oggi è che lo stesso Pd sia un embrione destinato all'aborto.
In un tale contesto l'opposizione si fa sentire per il suo vuoto. E' paradossale che dopo decenni di lotta politica il Leviatano della sinistra dotata di formidabili apparati d'acciaio e in possesso del monopolio della cultura ufficiale sia oggi ridotto ad un mostro di cartapesta. L'opposizione non fa critica perché non ha ancora fatto auto-critica. Tutto e tutti sono rimasti fermi al giorno dopo la sconfitta elettorale. Nessuna testa è rotolata giù dal palazzo e non è stata infusa nessuna nuova energia. In un quadro immobile i muscoli si contraggono alla sola ipotesi di un confronto che apre scenari inquietanti. Così il silenzio diventa l'espressione del timore per qualunque dissenso in grado di spaccare anche questa nuova, fragile costruzione. Meglio un moribondo oggi che un morto domani - è la logica perversa che tiene sospeso il Pd nel suo limbo. A differenza del limbo dantesco questo limbo non garantisce un'uscita a senso unico, destinazione paradiso. Dalla stasi all'estinzione il passo è breve e la velocità attuale accorcia questo spazio. Ma in questo modo il Pd diventa il Partito Defunto. La sua risposta all'annuncio di lavoro potrebbe essere un eloquente cartello: chiuso per cessata attività.
Gabriele Cazzulini
cazzulini@ragionpolitica.it
cazzulini@ragionpolitica.it
SALVIAMO INGRID CON IL NOBEL

Il 23 febbraio 2002 la senatrice Ingrid Betancourt è stata rapita dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc).
Nel corso dei sei anni di prigionia Ingrid è diventata, in tutto il mondo, il simbolo degli ostaggi prodotti dalla drammatica crisi colombiana e, oggi, si chiede alla Comunità Internazionale un gesto deciso: il Premio Nobel per la Pace può raccogliere attorno alla Betancourt intellettuali, politici e gente comune di ogni parte del mondo al fine di favorirne la liberazione.
domenica 15 giugno 2008
PELLEGRINAGGIO

A piedi da Bergamo a Sotto il Monte.
Ritrovo: domenica 22 giugno, ore 07,15 presso il parchggio adiacente la chiesa di S. Antonio di Padova, in via Ruggeri da Stabello (zona via Baioni) a Bergamo.
Partenza: ore 07,30
Tappe del percorso: Madonna della Castagna a Ponteranica, Ponte di Briolo, Madonna di Prada di Mapello, Abbazia di Fontanella di Sotto il Monte, Cimitero di Fontanella di Sotto il Monte, Tomba di Padre David Maria Turoldo in Sotto il Monte.
Arrivo: ore 16,30 circa presso il PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) di Sotto il Monte.
Presso il PIME di Sotto il Monte, a conclusione del pellegrinaggio, si terrà la Preghiera del Fuoco e una danza della Comunit dell'Arca, seguite dal saluto di Sua Eccellenza Monsignor Loris Francesco Capovilla, già segretario particolare del Beato Giovanni XXIII.
Ad ogni partecipante verrà donata una "simbolica" pianta aromatica.
Rientro: con autobus di linea Locatelli da Sotto il Monte (presso il Bar dell'Angelo); partenze: ore 17,38 - 18,38 - 19,26 - 20,08 tutte con cambio e coincidenza linea 8 ATB a Ponte San Pietro; costo biglietto: euro 1,90
Per le spese organizzative, ai partecipanti è richiesto un contibuto simbolico di un euro.
Il Pellegrinaggio si svolgerà anche in caso di maltempo.
Per maggiori info: tel. 035341848 - 035661714
CARVICO - BIBLIOTECA IN FERIE

La Biblioteca Comunale di Carvico resterà chiusa dal 24 al 28 giugno.
Durante il periodo di chiusura sarà possibile riconsegnare i volumi presso gli Uffici Comunali.
E', inoltre, sempre possibile riconsegnare, rinnovare o richiedere volumi in prestito presso qualsiasi biblioteca aderente al Servizio Bibliotecario della Provincia di Bergamo presentando la Carta Regionale dei Servizi.
Per maggiori info: http://www.sbi.nordovest.bg.it/
sabato 14 giugno 2008
BLOG...LAVORO
Giovane impiegata per importante azienda di Carvico cercasi.
Si occuperà di rilevamento presenze ed elaborazione paghe e contributi.
Per maggiori info: selezione@aperelle.it
Si occuperà di rilevamento presenze ed elaborazione paghe e contributi.
Per maggiori info: selezione@aperelle.it
VARIANTE - NIENTE PIU' MOTOCICLI
venerdì 13 giugno 2008
I LUOGHI DEL CUORE 2008

Cancelliamo insieme le brutture che macchiano la nostra bella Italia! Partecipa al Quarto Censimento nazionale del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) e vota quello che vorresti eliminare: scheletri di cemento abbandonati, selve di cartelli nei centri storici, manifesti che deturpano il paesaggio, piazzete trasformate in parcheggi...
Il FAI e CarvicoBlog daranno voce alla tua segnalazione per sensibilizzare cittadini e istituzioni e restituire bellezza ai luoghi che amiamo.
Segnala ciò che rovina i luoghi che più ami...
...scrivi a carvicoblog@alice.it
CARVICO - MOSTRA D'ARTE
giovedì 12 giugno 2008
INTERVISTA A M. PANSERI DI "SOTTO IL MONTE SOLARE"

(tratto da http://pdisola.wordpress.com/)
Giugno 12, 2008
Lo scorso 7 giugno si è tenuta a Milano la manifestazione nazionale “IN MARCIA PER IL CLIMA” cui hanno aderito molte associazioni che si occupano di energie rinnovabili e sviluppo sostenibile. Cogliamo l’occasione per intervistare Matteo Panseri della Associazione Sotto il Monte Solare che, nel nostro territorio, promuove l’utilizzo di energia “pulita”.
Chi siete?Siamo un gruppo di cittadini che, più di un anno fa, ha deciso di riunirsi per parlare di energia e ambiente. Nell’autunno del 2007 abbiamo deciso di riunirci in una associazione dal nome “Sotto il Monte Solare”.
Cosa fate?La nostra attività si è concentrata sulla divulgazione:- raccogliere informazioni che riguardano le fonti di energia e il risparmio energetico;- trasmettere queste informazioni ai cittadini dei nostri paesi e alle amministrazioni;- convincere la gente che investire sul risparmio energetico e sulle fonti di energia rinnovabili è vantaggioso sotto tutti i punti di vista.Abbiamo anche cercato contatti con aziende e studi per l’installazione di impianti solari (termici e fotovoltaici), serramenti e isolanti; quindi abbiamo cercato di stipulare convenzioni con alcune aziende per passare “dalle parole ai fatti”. Attualmente, grazie ad una prima convenzione, alcuni soci stanno installando a casa loro impianti fotovoltaici: siamo solo all’inizio di questa fase.
Perchè investire su fonti alternative/rinnovabili?Carbone, gas, petrolio e uranio possono durare ancora per qualche decennio/secolo. Inoltre la produzione tradizionale di energia per combustione “brucia” ossigeno e produce CO2 e polveri (nocivi per ambiente e salute dell’uomo).Utilizzando invece energie rinnovabili (solare, eolico, geotermico, idroelettrico) non produciamo ne CO2 ne polveri. Inoltre il sole e la terra (responsabili di questa produzione energetica) continueranno a produrre energia ancora per qualche miliardo di anni …..
Quanto costa investire?Dipende da cosa si vuol fare. Prima di tutto, risparmiare energia (elettricità e calore) costa poco o nulla!Se si vuole ridurre la dispersione di calore della propria casa l’investimento è nell’ordine delle migliaia di euro (serramenti, isolamento di muri e tetti).Se si vuole produrre acqua calda per riscaldamento e acqua sanitaria si può spendere da 5.000 a 10.000 euro indicativamente.Per produrre invece l’elettricità l’investimento si aggira attorno ai 15000-20000 euro per famiglia.
Per il “singolo” il gioco vale la candela?Questi investimenti ormai sono indispensabili per ovvi motivi di salute, inquinamento e indipendenza energetica. Le cifre degli investimenti potrebbero sembrare alte, ma bisogna considerare che per ogni intervento ci sono degli incentivi statali che danno enormi vantaggi economici. Di certo il cittadino che investe in energia rinnovabile rientra dal suo investimento nei primi 5-10 anni e negli anni successivi ….. guadagna economicamente!!! Per aiutare gli investimenti ci sono inoltre molte tipologie di finanziamento … basta informarsi per capire che chiunque può investire sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili.
Quali sono i vostri obbiettivi di lungo/medio periodo?Difficile porsi degli obbiettivi. Per ora vogliamo terminare entro la fine del 2008 gli impianti che i soci stanno installando (per lo più solare fotovoltaico). Poi ci sono molte altre finalità: informazione nelle scuole, collaborazione con le amministrazioni ….. e nuove installazioni, migliaia di nuove installazioni.
Cosa ci guadagnate?L’associazione chiede 5€ ad ogni socio … e nulla più. Il guadagno vero è della collettività: indipendenza energetica, abbattimento degli inquinanti e ….. un paese solare!
Per ulteriori informazioni?
http://sottoilmontesol.altervista.org/
sottoilmontesolare@yahoo.it
Lo scorso 7 giugno si è tenuta a Milano la manifestazione nazionale “IN MARCIA PER IL CLIMA” cui hanno aderito molte associazioni che si occupano di energie rinnovabili e sviluppo sostenibile. Cogliamo l’occasione per intervistare Matteo Panseri della Associazione Sotto il Monte Solare che, nel nostro territorio, promuove l’utilizzo di energia “pulita”.
Chi siete?Siamo un gruppo di cittadini che, più di un anno fa, ha deciso di riunirsi per parlare di energia e ambiente. Nell’autunno del 2007 abbiamo deciso di riunirci in una associazione dal nome “Sotto il Monte Solare”.
Cosa fate?La nostra attività si è concentrata sulla divulgazione:- raccogliere informazioni che riguardano le fonti di energia e il risparmio energetico;- trasmettere queste informazioni ai cittadini dei nostri paesi e alle amministrazioni;- convincere la gente che investire sul risparmio energetico e sulle fonti di energia rinnovabili è vantaggioso sotto tutti i punti di vista.Abbiamo anche cercato contatti con aziende e studi per l’installazione di impianti solari (termici e fotovoltaici), serramenti e isolanti; quindi abbiamo cercato di stipulare convenzioni con alcune aziende per passare “dalle parole ai fatti”. Attualmente, grazie ad una prima convenzione, alcuni soci stanno installando a casa loro impianti fotovoltaici: siamo solo all’inizio di questa fase.
Perchè investire su fonti alternative/rinnovabili?Carbone, gas, petrolio e uranio possono durare ancora per qualche decennio/secolo. Inoltre la produzione tradizionale di energia per combustione “brucia” ossigeno e produce CO2 e polveri (nocivi per ambiente e salute dell’uomo).Utilizzando invece energie rinnovabili (solare, eolico, geotermico, idroelettrico) non produciamo ne CO2 ne polveri. Inoltre il sole e la terra (responsabili di questa produzione energetica) continueranno a produrre energia ancora per qualche miliardo di anni …..
Quanto costa investire?Dipende da cosa si vuol fare. Prima di tutto, risparmiare energia (elettricità e calore) costa poco o nulla!Se si vuole ridurre la dispersione di calore della propria casa l’investimento è nell’ordine delle migliaia di euro (serramenti, isolamento di muri e tetti).Se si vuole produrre acqua calda per riscaldamento e acqua sanitaria si può spendere da 5.000 a 10.000 euro indicativamente.Per produrre invece l’elettricità l’investimento si aggira attorno ai 15000-20000 euro per famiglia.
Per il “singolo” il gioco vale la candela?Questi investimenti ormai sono indispensabili per ovvi motivi di salute, inquinamento e indipendenza energetica. Le cifre degli investimenti potrebbero sembrare alte, ma bisogna considerare che per ogni intervento ci sono degli incentivi statali che danno enormi vantaggi economici. Di certo il cittadino che investe in energia rinnovabile rientra dal suo investimento nei primi 5-10 anni e negli anni successivi ….. guadagna economicamente!!! Per aiutare gli investimenti ci sono inoltre molte tipologie di finanziamento … basta informarsi per capire che chiunque può investire sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili.
Quali sono i vostri obbiettivi di lungo/medio periodo?Difficile porsi degli obbiettivi. Per ora vogliamo terminare entro la fine del 2008 gli impianti che i soci stanno installando (per lo più solare fotovoltaico). Poi ci sono molte altre finalità: informazione nelle scuole, collaborazione con le amministrazioni ….. e nuove installazioni, migliaia di nuove installazioni.
Cosa ci guadagnate?L’associazione chiede 5€ ad ogni socio … e nulla più. Il guadagno vero è della collettività: indipendenza energetica, abbattimento degli inquinanti e ….. un paese solare!
Per ulteriori informazioni?
http://sottoilmontesol.altervista.org/
sottoilmontesolare@yahoo.it
CARVICO -IL VILLAGGIO DELLO SPORT

Carvico - Parco Serraglio
Domenica 15 giugno 2008
dalle 10.00 alle 19.00
Un villaggio itinerante dello sport e dello spettacolo, con campi di calcetto, di pallavolo, basket, tamburello e con strutture gonfiabili per bambini d'ogni età.
Partecipa anche tu a...
...Sport in Piazza
Evento realizzato da "Campus - Società Promozione Sport e Cultura" con il patrocinio del Comune di Carvico e della Provincia di Bergamo.
Si ringrazia: Banca di Credito Cooperativo di Treviglio
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